Per la maggior parte degli esami a digiuno bastano 8–12 ore senza cibo. Gli specialisti europei di medicina di laboratorio indicano come riferimento 12 ore, con prelievo al mattino. L'acqua naturale si può bere. Caffè, tè, succhi, fumo e gomme da masticare vanno evitati fino al prelievo.
| Categoria | Valore di riferimento |
|---|---|
| Acqua naturale (non aromatizzata) | sì, nella quantità abituale cosa è consentito durante il digiuno |
| Caffè, tè, succhi, bibite | no, fino al prelievo cosa è consentito durante il digiuno |
| Alcol | no nelle 24 ore prima cosa è consentito durante il digiuno |
| Fumo | no la mattina del prelievo cosa è consentito durante il digiuno |
| Gomma da masticare, anche senza zucchero | no cosa è consentito durante il digiuno |
| Farmaci abituali | di solito sì, ma chiedi al medico cosa è consentito durante il digiuno |
Indicazioni del gruppo di lavoro EFLM sulla fase preanalitica e di MedlinePlus. Se il medico o il laboratorio ti danno istruzioni diverse, valgono quelle.
Il riferimento più usato è 8–12 ore senza mangiare. Il gruppo di lavoro sulla fase preanalitica della Federazione europea di medicina di laboratorio (EFLM) propone una definizione unica: 12 ore di digiuno e prelievo preferibilmente tra le 7 e le 9 del mattino.
In pratica: cena leggera e non troppo tardi la sera prima, poi nulla fino al prelievo. Se il prelievo è alle 8, l'ultimo pasto alle 20 dà le 12 ore. Digiunare molto più a lungo del necessario non serve e può farti stare male.
La sera prima vale anche per l'alcol: l'EFLM raccomanda di non berne nelle 24 ore che precedono il prelievo.
Secondo MedlinePlus il digiuno serve soprattutto per la glicemia e per alcuni pannelli metabolici, e talvolta per gli esami del fegato e dei reni. Cleveland Clinic aggiunge la gamma-GT.
Per colesterolo e trigliceridi le società europee dell'aterosclerosi (EAS) e di medicina di laboratorio (EFLM) dal 2016 accettano anche il prelievo non a digiuno: dopo un pasto normale i trigliceridi salgono in media di circa 26 mg/dL e il colesterolo totale e LDL cambiano di circa 8 mg/dL. Il digiuno resta indicato se i trigliceridi non a digiuno superano 440 mg/dL.
Poiché nella stessa ricetta ci sono quasi sempre glicemia e altri esami, in Italia i punti prelievo chiedono di solito di presentarsi a digiuno. Se hai dubbi, la regola pratica è: in caso di incertezza, digiuno.
Di norma i farmaci prescritti si continuano a prendere: Cleveland Clinic ricorda che è di solito sicuro farlo anche il giorno del prelievo. Ci sono però eccezioni: per gli esami della tiroide il medico può chiederti di prendere la levotiroxina dopo il prelievo, e chi ha il diabete deve concordare con il medico come gestire insulina e farmaci a digiuno.
Non sospendere mai un farmaco di tua iniziativa. Segnala al momento del prelievo vitamine e integratori, in particolare quelli con biotina, che possono alterare alcuni dosaggi.
Dillo al personale del punto prelievo. A seconda degli esami richiesti, il prelievo si può fare comunque annotando che non eri a digiuno, oppure conviene rimandarlo. Un caffè o una brioche possono alterare soprattutto glicemia e trigliceridi: meglio un giorno di ritardo che un valore difficile da interpretare.
Informazioni verificate con:
Non serve decifrare i numeri da solo: fotografa il referto e l'app ti spiega «Digiuno prima del prelievo» e gli altri valori in parole semplici — cosa è nella norma e a cosa fare attenzione.
App StoreGoogle PlayVersione webDi solito 8–12 ore. Il riferimento europeo per la medicina di laboratorio è 12 ore, con prelievo al mattino tra le 7 e le 9.
Sì, acqua naturale nella quantità abituale. Niente acqua aromatizzata, con limone o bevande zuccherate.
No. Le indicazioni europee chiedono di non fumare la mattina del prelievo; vale anche per sigaretta elettronica e tabacco riscaldato.
La cena si fa, leggera e senza alcol. Il digiuno parte da dopo cena: con l'ultimo pasto alle 20 e prelievo alle 8 hai 12 ore.
In genere sì, con un sorso d'acqua. Fanno eccezione la levotiroxina prima degli esami della tiroide e i farmaci per il diabete: chiedi al medico.
Questo materiale ha solo scopo informativo, non è un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento dipendono dal laboratorio e dal metodo: fai riferimento all'intervallo riportato sul tuo referto. L'interpretazione finale spetta al medico.