Il colesterolo totale è considerato desiderabile sotto 200 mg/dL, al limite tra 200 e 239 e alto da 240 mg/dL in su. Ma il totale da solo dice poco: conta quanta parte è LDL (il "cattivo") e quanta HDL (il "buono"), e soprattutto il rischio cardiovascolare complessivo della persona.
| Categoria | Valore di riferimento |
|---|---|
| Desiderabile | sotto 200 (sotto 5,2 mmol/L) mg/dL (mmol/L = mg/dL ÷ 38,7) |
| Limite | 200–239 (5,2–6,2 mmol/L) mg/dL (mmol/L = mg/dL ÷ 38,7) |
| Alto | 240 o più (6,2 mmol/L o più) mg/dL (mmol/L = mg/dL ÷ 38,7) |
| Molto alto, possibile forma familiare | oltre 310 mg/dL (mmol/L = mg/dL ÷ 38,7) |
Fasce indicative usate in molti referti; gli obiettivi reali dipendono dal rischio individuale secondo le linee guida ESC/EAS.
Sì, 240 mg/dL è nella fascia alta. Non significa però automaticamente un pericolo imminente né la necessità di farmaci. Due persone con lo stesso 240 possono avere rischi molto diversi: una donna di 45 anni con HDL a 80, pressione normale e non fumatrice ha un rischio basso; un uomo di 60 anni fumatore, con diabete e HDL a 35 ha un rischio alto.
Il medico calcola il rischio cardiovascolare a 10 anni, per esempio con le carte del rischio dell'Istituto Superiore di Sanità (Progetto Cuore) o con lo SCORE2 delle linee guida europee, e su quello decide gli obiettivi.
200 mg/dL è il confine tra desiderabile e limite. In una persona a basso rischio con LDL sotto 115 mg/dL e HDL buono, di solito va bene così e si ricontrolla nel tempo. Se invece LDL è alto o ci sono altri fattori di rischio, anche un totale di 200 può essere troppo.
Prima della menopausa gli estrogeni mantengono più alto l'HDL e più basso l'LDL. Dopo i 50 anni, con la menopausa, il colesterolo totale e l'LDL salgono spesso di 20–30 mg/dL in pochi anni. Per questo "colesterolo 240 donna" è una ricerca così frequente: molte donne vedono il proprio valore cambiare senza aver modificato le abitudini.
Un colesterolo totale alto in una donna con HDL molto alto (oltre 70–80 mg/dL) può essere in buona parte "buono". Negli uomini il rischio cardiovascolare a parità di valori è in genere più alto a qualsiasi età.
Il primo passo è sempre lo stile di vita: meno grassi saturi (carni lavorate, formaggi grassi, burro), più verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca e olio extravergine, attività fisica regolare, niente fumo. Questo può abbassare l'LDL del 10–20%. Se il rischio è alto o l'LDL resta lontano dall'obiettivo, il medico valuta se servono farmaci. Il controllo si ripete dopo alcuni mesi di cambiamenti.
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Non serve decifrare i numeri da solo: fotografa il referto e l'app ti spiega «Colesterolo 240 (e 200)» e gli altri valori in parole semplici — cosa è nella norma e a cosa fare attenzione.
App StoreGoogle PlayVersione webÈ alto, ma il pericolo reale dipende da LDL, HDL e dagli altri fattori di rischio. Il medico lo valuta calcolando il rischio cardiovascolare.
È frequente, perché dopo la menopausa il colesterolo sale. Frequente non vuol dire trascurabile: conviene valutare LDL, HDL e rischio complessivo.
È il limite tra desiderabile e borderline. Con LDL e HDL buoni e basso rischio, di solito va bene.
Parlarne con il medico, migliorare alimentazione e attività fisica, smettere di fumare e ricontrollare dopo qualche mese. La decisione sui farmaci dipende dal rischio individuale.
Quasi mai. Per questo si scopre con gli esami. Solo nelle forme familiari molto alte possono comparire depositi gialli sulle palpebre o sui tendini.
Questo materiale ha solo scopo informativo, non è un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento dipendono dal laboratorio e dal metodo: fai riferimento all'intervallo riportato sul tuo referto. L'interpretazione finale spetta al medico.