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Come leggere gli esami del sangue senza farsi spaventare dal referto

Per leggere gli esami del sangue bastano tre colonne: il risultato, l'unità di misura e i valori di riferimento. L'asterisco (*) indica solo che il numero è fuori dall'intervallo del laboratorio: non è una diagnosi, e una piccola parte delle persone sane ha comunque qualche valore segnato.

Aggiornato: 2026-10-26

Le colonne del referto, una per una

I laboratori italiani usano impaginazioni diverse, ma l'ossatura è quasi sempre la stessa. A sinistra c'è il nome dell'esame, spesso abbreviato (GB, HGB, PLT, GPT), a volte con il metodo o il materiale tra parentesi (siero, plasma, sangue intero EDTA). Poi il valore misurato, l'unità e, nell'ultima colonna, i valori di riferimento.

Asterisco, doppio asterisco, H e L

Il segno più comune nei referti italiani è l'asterisco accanto al valore. Alcuni laboratori usano due asterischi o le lettere H (high, alto) e L (low, basso), altri il grassetto o una freccia ↑ ↓. Il significato è sempre lo stesso: il valore è fuori dall'intervallo stampato.

Il doppio asterisco, dove usato, segnala di solito uno scostamento più marcato o un valore che il laboratorio ritiene da comunicare rapidamente. La legenda è quasi sempre in fondo al referto: vale la pena leggerla, perché le convenzioni cambiano da un laboratorio all'altro.

Perché un valore fuori range non vuol dire malattia

Poiché l'intervallo comprende il 95% delle persone sane, il 5% resta fuori pur stando bene. Su un pannello di 20 esami è normale che uno o due valori siano segnati. Ciò che conta è di quanto il valore si discosta, se si ripete nel tempo e se si accompagna ad altri valori alterati o a sintomi.

Confronta con i tuoi esami precedenti

Un singolo referto è una fotografia. Il confronto con gli esami degli anni precedenti, meglio se fatti nello stesso laboratorio, dice molto di più: un valore stabile da anni al limite dell'intervallo è spesso una caratteristica personale; un valore che si muove in fretta merita attenzione anche se resta "nella norma".

Se cambi laboratorio, controlla che metodo e unità siano gli stessi prima di confrontare: alcuni esami, come vitamina D o TSH, possono dare numeri leggermente diversi a seconda dell'analizzatore.

Quando non aspettare il controllo dal medico di famiglia

La maggior parte dei referti si discute con calma con il medico di base. Alcune situazioni però richiedono di contattarlo lo stesso giorno o di rivolgersi alla guardia medica o al pronto soccorso:

Fonti

Testo redatto sulla base di informazioni pubbliche di:

Carica il tuo referto: Ponyatno spiega ogni valore

Non serve decifrare i numeri da solo: fotografa il referto e l'app ti spiega «Come leggere gli esami del sangue» e gli altri valori in parole semplici — cosa è nella norma e a cosa fare attenzione.

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Domande frequenti

Cosa significa l'asterisco negli esami del sangue?

Che quel valore è fuori dall'intervallo di riferimento del laboratorio, sopra o sotto. Non indica una malattia: serve a far notare il numero a chi legge.

Cosa vuol dire il doppio asterisco?

Dipende dal laboratorio: di solito indica uno scostamento più ampio o un valore da segnalare con priorità. La legenda in fondo al referto spiega la convenzione usata.

I valori di riferimento sono uguali in tutti i laboratori?

No. Dipendono da metodo, strumenti e popolazione di riferimento. Per questo si usa sempre l'intervallo stampato sul proprio referto, non una tabella trovata online.

Un valore appena fuori range è preoccupante?

Raramente, se isolato e senza sintomi. Spesso il medico chiede di ripetere l'esame o lo valuta insieme agli altri risultati e ai referti precedenti.

Bisogna essere a digiuno per gli esami del sangue?

Per glicemia e trigliceridi di solito sì, 8–12 ore. Per molti altri esami non è indispensabile, ma il laboratorio dà indicazioni precise al momento della prenotazione.

Questo materiale ha solo scopo informativo, non è un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento dipendono dal laboratorio e dal metodo: fai riferimento all'intervallo riportato sul tuo referto. L'interpretazione finale spetta al medico.