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Vitamina D bassa: come leggere il valore della 25-OH vitamina D

Nel referto la vitamina D compare come 25-OH vitamina D, quasi sempre in ng/mL. Sotto 20 ng/mL si parla di carenza, tra 20 e 30 di insufficienza secondo molte società scientifiche; sotto 10–12 la carenza è grave. In Italia valori bassi sono molto frequenti, soprattutto a fine inverno e negli anziani.

Aggiornato: 2026-10-26

Valori di riferimento

CategoriaValore di riferimento
Carenza gravesotto 10–12 ng/mL (sotto 25–30 nmol/L) ng/mL (nmol/L = ng/mL × 2,5)
Carenzasotto 20 ng/mL (sotto 50 nmol/L) ng/mL (nmol/L = ng/mL × 2,5)
Insufficienza20–29 ng/mL (50–74 nmol/L) ng/mL (nmol/L = ng/mL × 2,5)
Adeguata30–100 ng/mL (75–250 nmol/L) ng/mL (nmol/L = ng/mL × 2,5)

Le soglie differiscono tra società scientifiche e laboratori; fai riferimento ai valori del tuo referto e alla valutazione del medico.

ng/mL e nmol/L

La maggior parte dei laboratori italiani usa i ng/mL, ma alcuni referti, e molti studi stranieri, riportano i nmol/L. Per convertire si moltiplica per 2,5: 20 ng/mL = 50 nmol/L, 30 ng/mL = 75 nmol/L. Un valore di "50" senza unità può quindi essere ottimo (ng/mL) o al limite (nmol/L).

Cosa comporta la vitamina D bassa

La vitamina D serve ad assorbire il calcio dall'intestino e a mantenere ossa e muscoli. Una carenza prolungata porta l'organismo a prendere calcio dalle ossa: negli adulti questo favorisce l'osteoporosi e, nei casi gravi, l'osteomalacia (ossa "molli" e dolenti); nei bambini il rachitismo, oggi raro.

Valori bassi si associano in molti studi ad altre malattie, ma per la maggior parte di queste non è dimostrato che sia la carenza a causarle, né che correggerla le prevenga.

Il valore oscilla anche con le stagioni: lo stesso adulto può avere 35 ng/mL a settembre e 18 a marzo. Per questo un dosaggio fatto a fine inverno va letto con questa variazione in mente, e i controlli successivi andrebbero fatti più o meno nello stesso periodo dell'anno.

Sintomi della vitamina D bassa

Una carenza lieve o moderata di solito non dà sintomi. Quando è marcata e duratura possono comparire dolori ossei diffusi (spesso alle gambe e al bacino), debolezza dei muscoli, soprattutto di cosce e anche, difficoltà ad alzarsi dalla sedia, crampi e, negli anziani, più cadute. Stanchezza e umore basso sono comuni ma poco specifici: possono avere molte altre cause.

Cause frequenti

Cosa fare

Il valore va discusso con il medico, che valuta età, rischio di fratture, calcio e paratormone se necessario. Se serve un'integrazione, la forma e la quantità le decide lui: la vitamina D in eccesso si accumula e può alzare troppo il calcio. Dieta (pesce grasso, uova) ed esposizione al sole in sicurezza aiutano, ma raramente bastano a correggere una carenza importante.

Il dosaggio non è un esame da ripetere spesso in chi sta bene: le indicazioni italiane lo riservano alle persone a rischio, come anziani poco esposti al sole, persone con osteoporosi, malassorbimento o malattie renali. Il medico decide anche quando ricontrollarlo, di solito non prima di qualche mese.

Quando rivolgersi al medico

Fonti

Testo redatto sulla base di informazioni pubbliche di:

Carica il tuo referto: Ponyatno spiega ogni valore

Non serve decifrare i numeri da solo: fotografa il referto e l'app ti spiega «Vitamina D bassa» e gli altri valori in parole semplici — cosa è nella norma e a cosa fare attenzione.

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Domande frequenti

Cosa comporta avere la vitamina D bassa?

Nel tempo, ossa più fragili e muscoli più deboli. Una carenza lieve spesso non dà disturbi, ma conviene parlarne con il medico, soprattutto in età avanzata.

Quali sono i valori normali della vitamina D?

In genere 30–100 ng/mL sono considerati adeguati; 20–29 insufficienza; sotto 20 carenza. Le soglie variano tra società scientifiche.

Quali sono i sintomi della vitamina D bassa nella donna?

Gli stessi dell'uomo: dolori ossei, debolezza muscolare, crampi. Nelle donne dopo la menopausa la carenza pesa di più perché si somma alla perdita di massa ossea.

Come si alza la vitamina D?

Esposizione al sole in sicurezza e alimenti come pesce grasso e uova aiutano. Se il valore è basso, la decisione su un'eventuale integrazione e sulla quantità spetta al medico.

Si può prendere troppa vitamina D?

Sì. Un'assunzione eccessiva e prolungata può alzare il calcio nel sangue e danneggiare i reni. Per questo non si integra a caso.

Questo materiale ha solo scopo informativo, non è un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento dipendono dal laboratorio e dal metodo: fai riferimento all'intervallo riportato sul tuo referto. L'interpretazione finale spetta al medico.