La PCR negli esami del sangue è la proteina C reattiva, non il tampone per i virus. È prodotta dal fegato quando c'è un'infiammazione e sale in poche ore. Il valore normale è sotto 0,5 mg/dL, che equivale a 5 mg/L: prima di preoccuparsi per un numero, conviene controllare in quale delle due unità è scritto.
| Categoria | Valore di riferimento |
|---|---|
| Normale | sotto 0,5 mg/dL (sotto 5 mg/L) mg/dL (in alcuni laboratori mg/L: moltiplica per 10) |
| Aumento lieve | 0,5–1 mg/dL (5–10 mg/L) mg/dL (in alcuni laboratori mg/L: moltiplica per 10) |
| Infiammazione o infezione moderata | 1–10 mg/dL (10–100 mg/L) mg/dL (in alcuni laboratori mg/L: moltiplica per 10) |
| Infezione batterica importante probabile | oltre 10 mg/dL (oltre 100 mg/L) mg/dL (in alcuni laboratori mg/L: moltiplica per 10) |
Soglie indicative: ogni laboratorio ha il proprio limite superiore, stampato sul referto.
In Italia alcuni laboratori esprimono la PCR in mg/dL, altri in mg/L. Lo stesso risultato può quindi apparire come 0,8 oppure 8. Per passare da mg/dL a mg/L si moltiplica per 10; al contrario si divide per 10. Un modo pratico per riconoscere l'unità è guardare il limite superiore stampato: se è 0,5 o 0,3 si tratta di mg/dL, se è 5 o 3 si tratta di mg/L. Una "PCR 4" letta su un forum senza unità non si può interpretare: 4 mg/L è appena sotto il limite, 4 mg/dL è un'infiammazione chiara.
Se si confrontano referti di laboratori diversi, è la prima cosa da verificare.
La PCR reagisce in fretta: sale in 6–8 ore e si dimezza in circa 19 ore quando lo stimolo cessa. La VES è lenta. Una PCR alta con VES normale indica spesso un'infiammazione appena iniziata, per esempio un'infezione dei primi giorni. Il quadro opposto, VES alta e PCR normale, è tipico di un'infiammazione che si sta spegnendo.
PCR alta con globuli bianchi normali è anch'essa frequente, soprattutto nelle infezioni virali e nelle fasi iniziali di quelle batteriche.
La hs-PCR (alta sensibilità) misura con precisione valori molto bassi ed è usata per stimare il rischio cardiovascolare, non per cercare infezioni. Le soglie sono diverse: sotto 1 mg/L rischio basso, 1–3 mg/L intermedio, sopra 3 mg/L più alto. Va misurata lontano da raffreddori o infezioni, altrimenti il risultato è falsato. Se è sopra 10 mg/L, si pensa a un'infiammazione in corso e si ripete.
Una PCR lievemente alta in una persona che sta bene si ricontrolla dopo 2–4 settimane. Rivolgersi in giornata al medico o al pronto soccorso se, con la PCR alta, ci sono:
Alcuni tumori aumentano la PCR, ma è molto più frequente che dipenda da un'infezione, da una piccola infiammazione o dal peso corporeo. Una PCR moderata e persistente senza spiegazione porta il medico a cercare con calma la causa: denti, vie urinarie, intestino, articolazioni. Il numero da solo non indica un tumore.
Anche l'andamento conta. Una PCR che scende nei controlli successivi indica che lo stimolo si sta spegnendo; una PCR che resta stabile e moderatamente alta per mesi, invece, merita una ricerca ordinata della causa insieme al medico di famiglia.
Testo redatto sulla base di informazioni pubbliche di:
Non serve decifrare i numeri da solo: fotografa il referto e l'app ti spiega «PCR alta (proteina C reattiva)» e gli altri valori in parole semplici — cosa è nella norma e a cosa fare attenzione.
App StoreGoogle PlayVersione webChe nel corpo c'è un'infiammazione, molto spesso un'infezione. Il valore indica quanto è intensa, non dove si trova.
1 mg/dL corrisponde a 10 mg/L. Quindi 0,5 mg/dL = 5 mg/L e 2 mg/dL = 20 mg/L.
Quando è molto alta, quando c'è febbre con brividi o malessere importante, o quando resta alta senza spiegazione nei controlli successivi.
Sì. Granulomi, ascessi e gengiviti possono mantenere la PCR lievemente alta. Vale la pena considerarli se non si trovano altre cause.
Raramente come unica spiegazione. Infezioni, infiammazioni, sovrappeso e fumo sono di gran lunga più comuni.
Questo materiale ha solo scopo informativo, non è un parere medico e non sostituisce una visita. I valori di riferimento dipendono dal laboratorio e dal metodo: fai riferimento all'intervallo riportato sul tuo referto. L'interpretazione finale spetta al medico.